Il Corso intende fornire una sintetica ma chiara descrizione dei fenomeni intervenienti nel “Blended Learning.” Detto anche “apprendimento misto”, mette in relazione diverse attività di formazione tradizionale: la formazione d’aula (Instructor-Led Training) con attività online guidate da un insegnante, la formazione ILT virtuale. In essa, l’insegnante, a differenza di quanto avviene nell’e-learning, non sostituisce completamente la formazione tradizionale ma usa la tecnologia per arricchire l’esperienza formativa ed ampliare la conoscenza di certe materie con una attenzione particolare alla comunicazione digitale ed alla nuova relazione educativa che si instaura tra alunno e docente quale fattore rilevante dell’apprendimento, sicché da attenzionare aspetti legati allo sviluppo psicologico del bambino all’interno dei saperi, pedagogico e della prassi didattica.
Il master, della durata di 3000 ore, che consente di conseguire 120 CFU, si propone di fornire ai partecipanti le competenze teoriche e pratiche necessarie per progettare e implementare percorsi didattici incentrati sullo sviluppo delle competenze chiave degli studenti, attraverso l'adozione di metodologie innovative e l'utilizzo di modelli valutativi coerenti ed efficaci. L'obiettivo principale è quello di formare docenti, educatori e professionisti dell'istruzione capaci di promuovere un apprendimento significativo e motivante, utilizzando approcci didattici basati sull'attivazione delle competenze degli studenti e sulla valorizzazione delle loro abilità individuali. Il master si propone inoltre di favorire l'integrazione delle tecnologie digitali e degli strumenti innovativi all'interno delle pratiche didattiche, al fine di creare ambienti di apprendimento flessibili, inclusivi e in grado di rispondere alle esigenze eterogenee degli studenti.
Il pensiero computazionale è entrato a far parte delle recentissime Indicazioni Nazionali del MIUR (27/02/2018).
Il coding è la sua applicazione pratica: attraverso la programmazione e lo svolgimento di esercizi, giochi,
rappresentazioni e animazioni, gli studenti imparano a programmare e di conseguenza a pensare per obiettivi. Inoltre, è una strategia che permette di catturare l’attenzione anche degli alunni più distratti e demotivati che, credendo di giocare, imparano a risolvere un problema più o meno complesso, in base alla fascia di età.
L’obiettivo formativo del corso è quello di far acquisire una conoscenza approfondita e una capacità di promozione di una serie di percorsi in grado di collegare le corrette pratiche alimentari e sportive alle strategie di inclusione sia per i soggetti normodotati sia per coloro che presentino problematiche particolari.
Lo sport agisce da propulsore fisiologico per l’intera età evolutiva. In particolare, l’estate può rappresentare la stagione favorevole per avvicinare all’attività sportiva il maggior numero possibile di bambini o ragazzi con deficit, problemi o disabilità. I benefici possono essere molteplici; infatti, lo sport rappresenta un elemento fondamentale sul piano emotivo e sociale, un ambiente multidimensionale, dinamico, ludico, adatto ad intensificare la coscienza di sé e del proprio corpo. Lo sport è per tutti ed è un modo per uscire dall’isolamento e per socializzare.
Il percorso propone i tre principali metodi differenziati sviluppati dai massimi esponenti della corrente filosofico-pedagogica del costruttivismo psicologico. Oltre alla disamina epistemologica e psicopedagogica, saranno fornite le nozioni basilari per l’applicazione dei metodi Montessori, Agazzi e Pizzigoni sia in contesti familiari che scolastici, analizzando le implicazioni culturali, sociali, pedagogiche e didattiche. Muovendo da tre pietre miliari della realtà pedagogica italiana, si vuole offrire una riflessione sull’attualità dell’approccio neo-costruttivista che tante esperienze educative
Il Corso risponde all’esigenza di fornire una formazione specialistica sui metodi differenziati che hanno fatto da basamento della rivoluzione pedagogica italiana. Il bambino è in grado di muoversi liberamente nell’ambiente e di far proprie direttamente le conoscenze gestendo i propri spazi, i propri tempi di vita e di azione, senza che l’adulto si sostituisca a lui; di aver cura e rispetto di sé stesso, delle persone e dell’ambiente; di avere buona capacità di concentrazione e di perseveranza nel lavoro, nel rispetto della propria libertà e di quella degli altri.
Partendo da questa considerazione di matrice montessoriana, ma comune ai tre metodi, si vogliono dare le basi didattico – metodologiche per vivere in una realtà scolastica che in ogni momento confermi una fiducia totale nelle proprie possibilità, lo metta in condizione di apprendere con serenità, senza l’urgenza del raggiungere tutto e subito, senza l’affanno dei tempi e dei ritmi che il mondo adulto gli impone.
Il Corso è finalizzato a far comprendere l’importanza dell’utilizzo delle tecnologie robotiche e STEM nell’ambito formativo. La trasformazione digitale è un fenomeno in atto che coinvolge la società intera e nessun soggetto può restarne escluso: soprattutto le scuole. È necessario, infatti, porre in essere programmi di sensibilizzazione verso le nuove tecnologie, in modo tale da preparare, partendo dai banchi di scuola, la futura forza lavoro italiana. Il nostro sistema industriale già sta affrontando le tematiche relative ad uno sviluppo della tecnologia tale da parlare di quarta rivoluzione industriale, ovvero industria 4.0.
In questo corso di perfezionamento si proporrà come fondamento il modello educativo STEM (Science – Technology – Engineering – Mathematics) che, attraverso il gioco creativo, porta l’alunno ad approcciarsi alle tecnologie di programmazione digitale e di robotica.
Il corso è pensato per offrire i supporti teorici e specifici agli insegnanti tecnico pratici che vogliano contribuire attivamente alla formazione trasversale e multisettoriale dei propri alunni. Il percorso di studio coinvolge il discente in una prima fase nell’analisi e nella comprensione del complesso sistema economico in cui viviamo e poi nell’apprendimento delle competenze tecniche necessarie per emergere in questo contesto.
Ovviamente non viene trascurata l’evoluzione storica della figura del docente ITP così come giunta ai giorni nostri, ovvero l’analisi storica-normativa che ha accompagnato la sua definizione. Il cuore del percorso si fonda sulle fonti, sulla strutturazione giuridica ed operativa dell’insegnante tecnico pratico nella scuola 2.0 nonché tutti i metodi e le azioni didattiche che egli pone in essere per poter coinvolgere i propri studenti.
La metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) si sta diffondendo ampiamente in Europa come strumento chiave per ottimizzare i curricula scolastici e promuovere il multilinguismo. L’approccio integrato, che insegna una materia disciplinare in lingua straniera senza ricorrere alla traduzione, offre numerosi vantaggi sia per gli studenti che per il sistema educativo nel suo complesso. Il corso proposto si concentra sull'analisi approfondita della metodologia CLIL, inclusi gli aspetti legislativi e sociali, nonché sulla sfida che rappresenta per gli insegnanti. Questi ultimi devono adattare le loro pratiche didattiche per integrare la lingua straniera con il contenuto disciplinare, ridefinendo gli obiettivi linguistici e disciplinari. Inoltre, il corso esamina i fattori personali e psicologici che influenzano sia gli insegnanti che gli studenti nell'apprendimento del CLIL, pertanto, il corso mira anche a fornire agli insegnanti le competenze linguistiche di base necessarie per implementare con successo il metodo CLIL e massimizzare i benefici per gli studenti.
Il percorso è rivolto a tutti i docenti ed aspiranti tali nonché agli educatori e a tutti i professionisti della relazione di aiuto che, a vario titolo, ruotino intorno al minore con disabilità e siano coinvolti, in particolare, nel suo percorso educativo e formativo.
Tra gli strumenti e le maggiori metodologie adoperate si fa riferimento alla didattica speciale, al cooperative learning e la strumentazione didattica multimediale come nuove frontiere dell’inclusione a scuola nonché tutti i tipi di interventi anche esterni alla scuola, ovvero il coinvolgimento della comunità educante tutta, in primis la famiglia e poi i servizi territoriali, che, a vario titolo, siano coinvolti nei percorsi di promozione della salute e della integrazione del minore disabile certificato.
In buona sostanza, il percorso mira a fornire all’insegnante tutti gli strumenti e teorici e pratici per poter promuovere l’integrazione dell’alunno con disabilità a scuola.
Il Corso ha come finalità il perfezionamento o l’acquisizione delle conoscenze da parte dei docenti sui temi dell’intelligenza emotiva e dell’educazione socio-emozionale, di modo da promuovere l’inclusione, il benessere psico-fisico dell’alunno e creare le condizioni necessarie per un apprendimento efficace nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il corso punta, in primis, ad offrire all’insegnante una nuova lente con cui osservare l’alunno, ovvero, l’attenzione primaria all’esistenza nella sua totalità, e quindi al suo sviluppo sociale che comprenda l’efficacia delle relazioni del bambino con gli altri e il suo sviluppo emotivo. Affinché però, il docente, sia in grado di fare ciò, è necessario che egli sviluppi capacità come: ascolto, empatia, creatività ma anche strategia, esplorazione, etc.
Il Corso mira a trasformare l’insegnamento in apprendimento efficace tanto da considerarlo responsabile dei successi o degli insuccessi della persona, sfruttando il ruolo delle emozioni ed il loro enorme potenziale nella comunicazione in classe. In particolare, esso vuole fornire agli insegnanti, le strategie per migliorare la relazione educativa, restituendole la leggerezza che merita e riaccendendo il desiderio di sapere, quel suo essere un luogo sacro delle emozioni che, i ragazzi, proprio perché gomito a gomito, condividono, essendone perciò anche influenzati. L’insegnante così formato in materia di intelligenza emotiva potrà invece sintonizzarsi con il tessuto emozionale degli studenti, indirizzando al meglio il loro sviluppo, verso i successi nell’apprendimento, ed una formazione che sia umana e non solo legata alla istruzione classica.
Il Perfezionamento “DSA E BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: VERSO UNA DIDATTICA INCLUSIVA” risponde alla crescente e sempre più attuale necessità degli insegnanti di acquisire le conoscenze pedagogiche e di sviluppare le competenze didattiche necessarie per pianificare strategie di apprendimento efficaci e significative con l’alunno con DSA. Sono, da tempo, note, infatti sia le indicazioni sia le linee programmatiche sancite in materia di inclusione, dirette ad interventi nell’ambito dell’istruzione e formazione, nazionali e comunitaria, le quali, pongono un forte accento sulla necessità di creare una scuola inclusiva.
La figura professionale così come emergerà, dalla fruizione di questo percorso formativo, sarà quella di un docente, competente in diversi ambiti che vanno dalla progettazione, organizzazione, gestione didattica, alla metodologia di percorsi scolastici e formativi, ma tutti confluenti nella pedagogia speciale. Il docente, sarà invero, in grado di utilizzare al meglio le misure e gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla L.170/2010 volte alla realizzazione dell’inclusione mediante il giusto supporto offerto agli alunni con DSA affinché raggiungano un buon livello di apprendimento e soprattutto non vengano emarginati in classe, per le loro difficoltà, ed anzi grazie anche allo sviluppo dell’ascolto e delle capacità empatiche da parte del docente siano ascoltati e riconosciuti nei loro bisogni specifici.
Il corso non solo da nozioni sulla metodologia CLIL, circa gli aspetti legislativi e sociali, ma mette in evidenza soprattutto il fatto che essa rappresenti una nuova sfida per gli insegnanti, i quali devono ripensare
l’attività didattica in funzione dell’integrazione della lingua straniera con il contenuto, riformulando gli obiettivi linguistici e disciplinari.
E proprio, in merito ai docenti, se ne mettono in evidenza tutti gli aspetti personali e caratterizzanti il ruolo, legati alla sfera psicologica e motivazionale che incidono sull’insegnamento del CLIL, nonché quelli personali dell’alunno, i quali, incidono direttamente sulla dimensione motivazionale e l’apprendimento dello stesso CLIL.
Secondo, infatti le ultime statistiche della Fondazione Intercultura, soltanto un quarto delle scuole secondarie italiane ottemperano alla Riforma Gelmini e la causa sembrerebbe essere ascrivibile alla non adeguata preparazione del personale docente, che, infatti sarebbe non sempre in possesso delle competenze linguistiche di base per essere introdotto al metodo CLIL; competenze invece necessarie in quanto la metodologia CLIL, mediante l’apprendimento integrato di lingua e contenuti, attiva e sollecita l’interazione tra allievo ed insegnante affermando la dimensione sociale del processo di apprendimento che necessita perciò da parte del docente di una certa conoscenza e teorica e pratica che serva per orientare gli studenti, e rimotivarli non solo a sapere la lingua e saper far lingua ma a fare con la lingua.
Il corso di perfezionamento proposto si focalizza sull'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), fornendo strumenti pratici per la valutazione e l'intervento basati sulla ricerca scientifica più recente e sulle linee guida attuali. Rivolto a genitori e docenti, il metodo adottato si basa sull'approccio cognitivo-comportamentale, noto per la sua efficacia nella gestione dei comportamenti problematici. L'obiettivo è dotare i docenti delle competenze necessarie per affrontare questioni quali la coesione sociale, la prevenzione del disagio giovanile e l'inclusione scolastica, contribuendo così al benessere e al successo degli studenti con ADHD. I contenuti del corso comprendono una formazione specialistica multidisciplinare sulla comprensione dei principi diagnostici e riabilitativi per valutare la qualità della vita nei soggetti con diagnosi dello spettro autistico. Il corso si concentra su nuovi strumenti di indagine e metodologie innovative, con particolare enfasi sulla metodologia ABA (Applied Behavior Analysis), considerata efficace sulla base delle recenti statistiche sui casi di autismo trattati nei Paesi occidentali.
Il Corso di Perfezionamento, della durata di 325 ore, che consente di conseguire 24 cfu, si propone di far acquisire o potenziare nel discente le principali conoscenze e competenze richieste, oggi, all’ operatore fiscale ed è rivolto a chi voglia approfondire il proprio bagaglio conoscitivo con nozioni di tipo giuridico, a chi voglia partecipare a concorsi nella pubblica amministrazione ma anche a professionisti, manager e lavoratori che intendono trasferire nuove conoscenze nel proprio lavoro, compreso l’impiego all'interno di strutture come CAF e Patronati o attività di consulenza privata o aziendale.
Il percorso punta a fornire agli aspiranti docenti, risultati vincitori ai sensi dell’art. 9 del D.M. 108/2022, le competenze proprie del profilo professionale del docente. Il profilo assunto come riferimento attiene a cinque dimensioni o aree della professionalità: culturale-disciplinare, metodologico-didattica, organizzativa, istituzionale-sociale, formativo-professionale. La positiva esitazione del percorso, unitamente a quella del percorso annuale di formazione iniziale e prova di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, è indispensabile per la trasformazione del contratto a tempo indeterminato con la conseguente conferma in ruolo.
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